MARCO PALMAS

LE CONSEGUENZE DEL BURNOUT INFERMIERISTICO

Soffrire di burnout ha delle innegabili conseguenze su diversi aspetti dell’assistenza infermieristica, ma anche su diversi aspetti della vita personale.

Di seguito vi riporto i più comuni e diffusi effetti negativi di questa sindrome, suddivisi in due elenchi

Conseguenze del burnout infermieristico: livello individuale

  • Atteggiamenti negativi verso i clienti/utenti (il personale tende ad avere un atteggiamento aggressivo, poco gentile e o distaccato)
  • Atteggiamenti negativi verso se stessi (calo dell’autostima)
  • Atteggiamenti negativi verso il lavoro (distacco emotivo)
  • Atteggiamenti negativi verso la vita
  • Calo della soddisfazione lavorativa
  • Calo dell’impegno verso l’organizzazione
  • Riduzione della qualità della vita personale
  • Peggioramento dello stato di salute

Questi ultimi due punti meritano un chiarimento:

capita infatti, non di rado, che bassi livelli di burnout inducano gli infermieri a ricercare soddisfazione in altro al di fuori del lavoro e il primo livello della sfera personale ad essere aggredito sono proprio le abitudini più comuni (alla portata di tutti) che si possono facilmente controllare e dalle quali possiamo ottenere una effimera soddisfazione momentanea nel tentativo di sedare il malessere di fondo.

Per i più, il consumo eccessivo di cibo, alcool, caffeina e sigarette rappresenta un primo e diffusissimo step di abuso; in molti casi si scivola anche oltre con l’uso abituale di antidepressivi e\o droghe leggere, fino ad arrivare ad una percentuale se pur ridotta di utilizzatori abituali di droghe pesanti e consumatori abituali di alcool tali da poter essere definiti etilisti.

Enervate man addicted to alcohol

Conseguenze del burnout infermieristico: livello organizzativo

  • Aumenta l’assenteismo
  • Aumenta il turnover (in generale gli infermieri in burnout, insoddisfatti, tendono a cambiare spesso reparto alla ricerca della “terra promessa”)
  • Calo ,talvolta anche volontario, della performance (fenomeno del quite quitting)

L’argomento “burnout” è stato sempre più seguito ed attenzionato dall’OMS tanto che nel maggio 2019, il burnout viene finalmente e formalmente riconosciuto come “sindrome” dall’organizzazione e, come tale, è stato elencato nell’undicesima revisione dell’International Classification of Disease (ICD), il testo di riferimento globale per tutte le patologie e le condizioni di salute.

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